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Il Movimento 5 Stelle polesano nasce il 31 dicembre 2009 dalla volontà di due “semplici cittadini” Cristina Caniato e Danilo Rigosa che, stanchi di subire la politica decidono di impegnarsi personalmente in una battaglia da sognatori.

A Padova c’è uno spettacolo di Beppe Grillo e i nostri decidono di raccogliere adesioni a questo loro progetto.

Nei giorni che seguono, con l’aiuto di uno sparuto gruppo di coraggiosi mettono in piedi la prima partecipazione ad una tornata elettorale: le regionali 2010.

Ci si organizza orizzontalmente, suddividendosi i compiti in base alle competenze e alla disponibilità di tempo senza i verticismi tipici dei partiti e questo si ripete tutt’oggi e sarà pure domani.

La partecipazione diretta è la sesta stella di riferimento del Movimento.

L’entusiasmo è grande, ma l’esperienza relativa e il risultato, un bel 3,2 provinciale è lusinghiero, ma non sufficiente ad ottenere un consigliere da mandare a Venezia.

L’importante è aver dato l’esempio che anche con poche centinaia di euro è possibile competere alla pari con i voraci e spendaccioni ricettori di rimborsi elettorali

Non perdendosi d’animo il gruppetto, che comunque si ingrossa via via, parte in quarta per affrontare le amministrative rodigine del 2011 alle quali si aggiungono, per la caduta della Giunta Barbujani, le amministrative adriesi.

Il Movimento 5 Stelle affronta l’impresa cominciando a far emergere pubblicamente le proprie qualità proponendo campagne di forte interesse ambientale quale quella sulle trivellazioni, poi ripresa da altre forze politiche, e intervenendo sui media sui principali temi di politica locale e nazionale.

La campagna elettorale, costo complessivo 3000 euro tra Adria e Rovigo, è un successo clamoroso, due consigliere, Businaro e Furin, elette a Rovigo, venato soltanto dalla piccola delusione di non riuscire ad avere il consigliere ad Adria per soli 14 voti.

Il 7,2 % a Rovigo e il 6,8 ad Adria sono comunque risultati di tutto rispetto per l’ancora poppante Movimento: il doppio dell’anno prima con un evidente trend di crescita.

Gli attivisti sono ormai una quarantina e molti di più sono i fiancheggiatori e questo consente di avviare una poderosa opera di consolidamento che dimostri  che non si tratta di un fuoco di paglia:

In Consiglio comunale e fuori i 5 Stelle dimostrano competenza, coerenza e serietà e mantengono il contatto costante e diretto con la gente allestendo puntuali banchetti in piazza ai quali si avvicinano sempre in maggior numero e con crescente simpatia  i cittadini interessati alle attività del Movimento, e attivandosi nell’intero Polesine..

Con le elezioni locali del2012 inarrivo si decide di passare un turno pur sapendo che il successo arriderebbe probabilmente comunque.

Il motivo alla base della decisione è fondamentalmente che pur avendo simpatizzanti tra i cittadini dei paesi polesani al voto non esiste la possibilità di avere un candidato sindaco del posto, condizione obbligatoria, oltre che responsabile,  per la formazione di liste del Movimento 5 Stelle comunali.

Si preferisce intraprendere iniziative di respiro territoriale quali quella sulla sanità, sui diritti o contro le miriadi di centrali che rischiamo di veder nascere in Polesine e di prodigarsi nell’aiuto, data l’esperienza ormai acquisita, delle liste a 5 Stelle che affrontano la competizione elettorale per la prima volta.

Il successo strepitoso, oltre ogni più rosea aspettativa, ci coglie gioiosi, ma consapevoli delle responsabilità che saremo pronti ad assumerci nel 2013 alle amministrative che stavolta non diserteremo e, soprattutto, alle politiche per entrare in Parlamento portando freschezza di idee ed esempio virtuoso oltre che l’arcinota richiesta di riduzione degli sprechi e degli iniqui privilegi a partire proprio dai rimborsi elettorali.

Ora ci godiamo il primo sindaco del Movimento, a Sarego (VI), al quale andrà il nostro sostegno non soltanto morale e tifiamo ed aiutiamo i nostri nei ballottaggi.

Ormai le adesioni si contano quotidianamente e la nostra sede storica, una sala cortesemente e gratuitamente offertaci da gestori di un bar a Ceregnano, è diventata piccola, ma a noi va bene così, per far politica ci autotassiamo come accade sempre quando il volontariato è genuino e i soldi per una sede non li abbiamo.

Con l’aumentare del consenso elettorale si avvicinano anche furbetti annusapoltrone, ma  le ferree regole che ci siamo dati e l’attenzione sempre alta ci permette di tenerli tranquillamente a distanza di sicurezza: se cercano candidature troveranno volantinaggi a dieci gradi sotto zero.

Il Movimento 5 Stelle polesano è cresciuto numericamente e qualitativamente in modo esponenziale ed è pronto alle future sfide senza timori reverenziali nei confronti dei vecchi partiti arroccati nel bunker del loro potere e della vecchia politica.

Loro non si arrenderanno mai, a loro non conviene,  noi neppure.

Scritto da Vanni D. \\ tags:


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