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RIFIUTI ROVIGO Il Movimento cinque stelle rende nota la condanna da oltre 1,1 milioni di euro a Fertitalia, Nimar, Nuova Amit e Sesa che hanno fatto cartello nella gara indetta da Ecoambiente nel 2013 

Bando per il compostaggio, il Garante sanziona pesantemente le quattro aziende

Si temeva un temporale ed invece è giunto un uragano sulle 4 aziende aggiudicatarie dei 4 lotti previsti dalla gara d’appalto europea promossa da Ecoambiente per lo smaltimento dell’umido e del verde raccolto tramite differenziata in provincia di Rovigo nel 2013. Allora le cinquestelle Michela Furin e Barbara Businaro furono querelate per illazioni che danneggiavano l’immagine della società partecipata, oggi le 4 aziende sono state condannate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato e potranno presentare ricorso. Ecoambiente indenne dal punto di vista formale, ma sotto la lente d’ingrandimento per l’aspetto delle politiche aziendali, anche per quanto concerne la trasparenza.  Al tempo la gara venne presentata dalla neonata Ecoambiente come conveniente dal punto di vista della base d’asta: si passava infatti dai 78 euro ai 75 per l’umido e dai 35 ai 29 per il verde

Rovigo – “Dispiace dirlo, ma ci avevamo visto giusto”. Sta un po’ tutto qui il senso della conferenza stampa promossa dal Movimento 5 stelle polesano che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Vittorino Tiengo, il cittadino di Villadose che dal 2000 segnala agli organi competenti presunte irregolarità sul mondo della raccolta e del trattamento dei rifiuti, e del neo consigliere regionale Patrizia Bartelle.
Mancavano, ma erano presente negli animi dei partecipanti, le allora consigliere comunali Michela Furin e Barbara Businaro che definirono il bando di gara “torbido” e che costò loro una querela da parte di Ecoambiente.

Il motivo dell’incontro la pesante condanna da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato comminata alle 4 aziende che hanno partecipato al bando europeo promosso da Ecoambiente nel 2013 per lo smaltimento della frazione verde del rifiuto e dell’umido organico dalla raccolta dei rifiuti da tutti i comuni della provincia di Rovigo nei confronti delle società Fertitalia S.r.l., Ni.Mar. S.r.l., Nuova Amit S.r.l. e S.E.S.A. – Società Estense Servizi Ambientali S.p.A. per l’esistenza di violazioni dell’art. 2 della legge n. 287/90

A loro si contesta principalmente di aver fatto cartello mettendosi d’accordonella partecipazione ai vari lotti della gara d’appalto, con la logica di partecipare singolarmente, di modo da non avere competitors che offrano meno di un modestissimo risparmio rispetto alla base d’asta. Ovvero le 4 aziende, fatto 100 il tetto messo a disposizione da Ecoambiente per l’aggiudicazione della gara, avevano così modo di offrire 99,80 sicuri che nessun altro avrebbe offerto di meno.
La tesi portata avanti dal Garante è avvalorata dal confronto incrociato delle agende dei tecnici e rappresentanti delle 4 condannate che in diverse occasioni prevedevano incontri per perfezionare le singole offerte.
Oltre 1 milione e 100mila euro le sanzioni calcolate in funzione del valore delle vendite di servizi a cui si riferisce l’infrazione, una percentuale di gravità ed una proporzionalità rispetto al fatturato complessivo così ripartite: Fertitalia 214.500, Nimar 259.700, Nuova Amit 640.000 e Sesa 67.300.

Chiaramente alle 4 società resta aperta la possibilità del ricorso, ma poco toglie al profondo valore politico denunciato da cinquestelle polesani: “Cosa serve indire un bando europeo limitato a 60 Km? E’ una cosa che ridere i polli! – afferma il consigliere comunale Ivaldo Vernelli che rincara – Rovigo è stata male amministrata da molti anni e la questione dei rifiuti è la più importante. Altri esempi di mala gestione sono la Baldetti, il passante nord di cui siamo ancora in attesa di conoscerne i costi, l’obbrobrio dell’Ater davanti al palazzetto dello sport. Siamo una provincia povera, con poche risorse, ed il sospetto politico è che ci sia sperpero di quelle poche disponibili e conseguente sottrazione ai cittadini. La proposta del Movimento è che tutte le delibere debbano essere rese pubbliche. Da adesso in avanti ma anche quelle già prese in passato”.
Limitatamente ad Ecoambiente Vernelli continua dicendo: “Il bando sarà anche stato fatto bene da Ecoambiente e la sentenza di oggi non intacca la partecipata, ma lascia il sospetto che la procedura amministrativa non fosse corretta e non sia stata completa.
Ha ragione il sindaco Bergamin che ha resistito fino ad oggi, conoscendone le problematiche, a non accettare nessuna spartizione politica della società dei rifiuti. Ci vogliono persone al di sopra di ogni sospetto e di garanzia per la città che riportino legalità, e solo la trasparenza è la chiave in questo senso. Ecoambiente avrebbe dovuto annullare la gara appena aperte le buste per l’anomalia della mancata partecipazione a tutti i lotti in aggiudicazione. Il costo di trasporto è irrilevante per quanto riguarda il costo complessivo se da 60km si fosse passati a 100, invece si è deciso di tutelare la territorialità delle aziende che vivono sulla raccolta differenziata sulle spalle di tutti noi cittadini che paghiamo il servizio”.
Passando dallo smaltimento alla raccolta la domanda conclusiva di Vernelli è sull’esito della gara scaduta il 31 maggio 2015, non ancora rinnovata. “Siamo in proroga? – si chiede il consigliere – Quali tariffe sta/stiamo pagando Ecoambiente?”.

Patrizia Bartelle stigmatizza come non ci sia peggior danno di quello di fare cartello sulle spalle dei contribuenti impedendo di fatto la libera contrattazione al ribasso delle offerte dei servizi resi. Una palese restrizione della concorrenza e conseguenti danni economici causati alla collettività. “Ecoambiente e’ una partecipata – afferma il consigliere regionale Bartelle –  Businaro e Furini furono querelate da Ecoambiente. Se oggi abbiamo la condanna di Agcom a che punto sono le indagini della Gdf? Della procura di Rovigo? L’autorità e’ arrivata alla sanzione, gli stessi esposti sono stati presentati anche alla Corte dei conti. Che fine hanno fatto? Chiederò appuntamento con il procuratore per verificare lo stato di avanzamento delle indagini”.
“Stiamo valutando – conclude Bartelle – la possibilità di costituirci parte civile contro la querela delle due ex colleghe”.

Quello di Ecoambiente sembrerebbe un bando con base d’asta più costosa del costo medio del Veneto e Vittorino Tiengo, il privato cittadino da cui è partita l’indagine, di Villadose conferma: “Faccio personalmente segnalazioni dal 2000 sul tema dei rifiuti, ci metto la faccia e ci metto la firma. Alla luce dell’esito positivo di condanna dei 4 partecipanti al cartello della gara promossa da Ecoambiente, mi sono ripresentato alla Gdf nei giorni scorsi perché al punto 48 delle osservazioni del Garante si parla di affidamento senza gara per l’allora Ecogest in alto polesine fino al 2013. L’assessore alle partecipate del comune di Rovigo Matteo Zangirolami, responsabile politico della fusione Ecogest Asm per dar vita ad Ecoambiente lo sapeva già perché glielo dissi più volte io, e non ha fatto nulla. Ho integrato quindi presso la Gdf il mio esposto con quanto emerso dal lavoro di indagine ed audizione delle parti svolto da Agcom”.
“Non sono un indovino, – conclude Tiengo – conosco le realtà che avrebbero potuto partecipare alla gara e ripeto: tra 60 e 100 km avrebbero potuto partecipare almeno altre 17 ditte oltre alle 4 che rientravano nel primo bando dei 60 km, oggi condannate. E’ un dato sufficientemente chiaro?”.

18 agosto 2015, Rovigooggi.it
http://www.rovigooggi.it/articolo/2015-08-18/bando-per-il-compostaggio-il-garante-sanziona-pesantemente-le-quattro-aziende/#.VdrRbCztlBc
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Scritto da Claudia

lug 10

Caro Sindaco,

vado direttamente al bersaglio grosso: la fusione tra Consorzio RSU ed Ecoambiente srl non è legittima.

Ai sensi dell’art. 42 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 è competenza del Consiglio Comunale agire come organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo per:

a) statuti dell’ente e delle aziende speciali;

b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;

c) convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;

d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;

e) organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell’ente locale a societa’ di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;

f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;

g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;

h) contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari;

i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;

l) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;

m) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonche’ nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.

Ciascuno di questi punti impatta pesantemente anche sulla responsabilità di ognuno degli attuali consiglieri comunali, se non altro per omissione di atti di ufficio e per eventuale futura azione di responsabilità patrimoniale.

Non c’è riscontro in un solo pronunciamento del Consiglio Comunale negli ultimi anni in merito alla gestione del Consorzio RSU e di Ecoambiente srl, nemmeno per l’approvazione dei bilanci!

I siti istituzionali di questi due enti non sono aggiornati in base alla normativa per la trasparenza ed anticorruzione. Invito il Sindaco di Rovigo a formalizzare una diffida urgente per regolarizzare la situazione. La Determina 17.06.2015 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione [ GU 152 del 03.07.2015 ] dà ampie indicazioni in merito.

Contesto la deliberazione dell’Assemblea del Consorzio RSU n. 8 del 27.11.2014, approvata con l’astensione del rappresentante del Comune di Rovigo (il sub Commissario dott. Massimo Zavagli) e con una quota di voti favorevoli (107 su 243) che non esprime la maggioranza degli aventi diritto di voto.

Il disegno di trasformazione parziale del Consorzio RSU per le funzioni di azienda speciale (escluse quindi le funzioni amministrative connesse al ruolo di autorità d’ambito, ora assegnate al Commissario) può avvenire con modalità diversa rispetto alla prospettata diluizione delle quote del Comune di Rovigo in Ecoambiente srl e senza trasferire a quest’ultima eventuali passività patrimoniali o termini di contenzioso. L’art. 115 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 stabilisce come deve avvenire la trasformazione delle aziende speciali: gli altri enti locali possono, per atto unilaterale, trasformare le aziende speciali in societa’ di capitali, di cui possono restare azionisti unici per un periodo comunque non superiore a due anni dalla trasformazione.

Il capitale iniziale di tali societa’ e’ determinato dalla deliberazione di trasformazione in misura non inferiore al fondo di dotazione delle aziende speciali risultante dall’ultimo bilancio di esercizio approvato e comunque in misura non inferiore all’importo minimo richiesto per la costituzione delle societa’ medesime.

L’eventuale residuo del patrimonio netto conferito e’ imputato a riserve e fondi, mantenendo ove possibile le denominazioni e le destinazioni previste nel bilancio delle aziende originarie. Le societa’ conservano tutti i diritti e gli obblighi anteriori alla trasformazione e subentrano pertanto in tutti i rapporti attivi e passivi delle aziende originarie. [ … ] Ai fini della definitiva determinazione dei valori patrimoniali conferiti, entro tre mesi dalla costituzione delle società, gli amministratori devono richiedere a un esperto designato dal presidente del tribunale una relazione giurata ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2343, primo comma, del codice civile. Entro sei mesi dal ricevimento di tale relazione gli amministratori e i sindaci determinano i valori definitivi di conferimento dopo avere controllato le valutazioni contenute nella relazione stessa e, se sussistono fondati motivi, aver proceduto alla revisione della stima. Fino a quando i valori di conferimento non sono stati determinati in via definitiva le azioni delle societa’ sono inalienabili. La deliberazione di cui al comma 1 puo’ anche prevedere la scissione dell’Azienda, speciale e la destinazione a societa’ di nuova costituzione di un ramo aziendale di questa. [ … ] Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche alla trasformazione dei consorzi, intendendosi sostituita al consiglio comunale l’assemblea consortile. In questo caso le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei componenti; gli enti locali che non intendono partecipare alla societa’ hanno diritto alla liquidazione sulla base del valore nominale iscritto a bilancio della relativa quota di capitale.

È evidente che la trasformazione del Consorzio RSU deve avvenire esclusivamente tramite il passaggio ad una società di nuova costituzione, in modo che sia possibile attuare la due dilegence senza limiti e vincoli.

L’eventuale connessione successiva della nuova società con Ecoambiente srl può avvenire sia per incorporazione, sia per acquisizione di quote, sia per retrocessione di quote ai Comuni proprietari della newco.

Solo in questo modo i valori patromoniali di Ecoambiente srl saranno correttamente tutelati in piena trasparenza: le quote “indicativamente” (sic) riportate dalla deliberazione n. 8 per la società risultante dalla fusioni non sono supportate da alcun dato patrimoniale.

Ancora più importante è che sia sgombrato completamente il campo rispetto alle questioni sollevate dal prof. Andrea Maltoni nel parere pro veritate del 16 marzo 2015 in merito alle modalità in cui il Consorzio Rifiuti srl ha inteso – a mio avviso indebitamente – esercitare in proprio (pur con la sola quota di minoranza) la gestione “in house providing” di Ecoambiente srl, senza alcun pronunciamento da parte del Comune di Rovigo, socio di maggioranza.

In particolare occorre conoscere l’esatta posizione contrattuale per la responsabilità della copertura finanziaria dei lavori del 1° stralcio per la Discarica di Taglietto 1 consegnati il 5 marzo 2015 alla Associazione Temporanea di Imprese che si è aggiudicato il relativo appalto, in pendenza di “perfezinamento degli atti di approvazione del contratto” che stabilisce il termine dei lavori all’1.09.2015. Quale Ente ha firmato il contratto?

Il Comune di Rovigo dovrebbe preoccuparsi dar piena trasparenza pubblicando tutte le delibere, i bilanci, i contratti relativi alle Aziende partecipate.

Non affronto qui il tema principale, relativo al completamento della messa a norma della discarica e delle previste modalità di gestione: a servizio del solo bacino incentrato sulla Provincia di Rovigo, o per l’intera Regione Veneto o forse anche per aree esterne alla nostra Regione?

Si gestiranno solo i rifiuti urbani o anche i rifiuti speciali e i residui di lavorazioni industriali?

Esiste un piano attendibile per raggiungere un migliore standard di implementazione della raccolta differenziata, e in tal modo ridurre considerevolmente gli effetti negativi sui bilanci comunali e l’incidenza della TARI?

Si approveranno entro i 30 giorni dall’insediamento del Consiglio indicati dall’art. 12 dello Statuto del Comune di Rovigo “gli indirizzi per le nomine, designazioni e revoche dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni”?

Potremo fare presto affidamento su figure istituzionali competenti e super-partes?

Un caro saluto, Ivaldo Vernelli

Scritto da Claudia \\ tags: , , , ,

giu 25

Lettera di Ivaldo Vernelli al Sindaco di Rovigo Massimo Bergamin.

Scarica qui’ il PDF con la cronologia:

Cronologia: Contratto di quartiere II – via Bramante

 
Caro Sindaco,
ti prego di verificare se gli atti e i documenti citati nella cronologia sono effettivamente in possesso dell’Amministrazione Comunale (titolare del Contratto di Quartiere II e quindi responsabile del buon esito del procedimento), di metterli a disposizione dei Consiglieri, e di presentare una relazione istituzionale sull’intera vicenda.

 

Alla Direzione del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione chiedo di vagliare la cronologia e valutare se sia il caso di procedere ad una ispezione amministrativa; chiedo anche  di chiarire l’ammissibilità del contributo di 1.178.000,00 euro assegnato il 3.12.2013, apparentemente a ripiano dei costi non rendicontabili per il Contratto di Quartiere II, di prodedere alla revoca per la finalità ormai compromessa dell’edificazione dei 24 alloggi di via Bramante, e di riassegnare più utilmente lo stesso importo per la manutenzione e la ristrutturazione del patrimonio abitativo esistente, lavori indispensabili e urgenti da tempo procrastinati proprio per la mancanza di fondi generata dalla cattiva gestione del cantiere di via Bramante.

Ciao,
Ivaldo

 

Scritto da Nicola Basaglia

giu 23

Il Pd dopo la stroncatura elettorale subita, nel bisogno di far sentire la sua stridula voce, ben rappresentato dal suo segretario provinciale Julik Zanellato, attacca il Movimento 5 Stelle, dandoci dei Leghisti mascherati, da teatranti consumati, da “mortificatori di Sindaci responsabili”.

Si arrampica sugli specchi in questo articolo in cui ci insulta, il tutto per arrivare ad appoggiare la “creazione della nuova autorità dell’ambito di bacino”per la gestione integrata dei rifiuti. Viene naturale pensare che il poltronificio, la torre d’avorio inattaccabile per un periodo di 20+20 anni, torre entro la quale probabilmente avrebbero potuto rifugiarsi amici e conoscenti, rischia evidentemente di sfuggire dal controllo del Pd, dato il risultato elettorale scadente a cui le scelte di Zanellato, secondo molti, hanno grandemente contribuito : a pensar male si fa peccato………

Che poi tutti i Sindaci del Polesine siano d’accordo, come afferma Zanellato, a delegare ogni possibile decisione in materia di rifiuti, compreso tipologia di raccolta, tariffazione, per un periodo così lungo, alla nuova autorità in costituzione e con equilibri di potere così sbilanciati, in un consiglio di amministrazione non controllabile da nessuno, non credo sia cosa così pacifica come dice.

Tanto per spiegare a cosa ci si riferisce:

La regione Veneto si deve adeguare alle disposizioni normative Statali (Decreto Legge 138/2011 quello con il quale si voleva reintrodurre la privatizzazione del servizio idrico abolita con il referendum) in materia di gestione integrata dei rifiuti, e lo fa con la Legge Regionale n. 52 del 31 dicembre 2012.

La Legge ripropone sostanzialmente le vecchie Autorità d’Ambito cambiando loro nome in “Consigli di Bacino”. Fino a qui non ci sarebbero problemi se non che la nuova legge Regionale contiene un articolo pericoloso: si tratta dell’Art. 4 dove si dice che per l’istituzione dei consigli di bacino, i vari Comuni devono approvare una convenzione sulla base di una “convenzione tipo” proposta dalla Giunta Regionale,

con la firma della “convenzione tipo” di adesione all’ambito di bacino i Comuni vengono letteralmente espropriati del potere di decidere sia sulle modalità di organizzazione del servizio di raccolta, sia di fatto, sui piani finanziari annuali presentati dal gestore.

In pratica se un Comune vuole passare al “porta a porta”, oppure decidere di portare i propri rifiuti in un impianto piuttosto che un altro, o ancora entrare nel merito del piano finanziario, come spendere, quanto spendere, su cosa spendere, non potrà più farlo in autonomia come avviene ora perché diventa materia esclusiva del nuovo organo.

Inoltre le quote di partecipazione al consiglio di bacino sono determinate in base all’entità della popolazione residente per cui essendo Rovigo l’unico grande centro avrà quote e potere preponderante rispetto a tutti gli altri Comuni i quali, di fatto, non potranno fare altro che accettare il tipo di servizio e la tariffazione imposta.

Ci si potrà semplicemente scordare la propria coscienza ecologica o il desiderio di andare verso una raccolta differenziata spinta con il massimo del riciclo, dato che le scelte verranno calate dall’alto seguendo logiche aziendaliste e non certo ambientaliste. Il rifiuto, che potenzialmente è una risorsa per la comunità, diventa in tal modo risorsa per la sola crescita economica del gestore.

Adesso, che il Pd ci assimili alla lega – centro destra, è già di per sé risibile ma questo si può capire, data la poltrona che traballa, ma che Zanellato venga ad indicarci con tanta sicumera ciò che conviene fare quando dimostra di non sapere nulla di rifiuti è inaccettabile.

Innanzi alla situazione di bilancio catastrofica dei gestori della raccolta e delle discariche, innanzi alla tariffazione stellare del servizio, innanzi alla situazione non eco-sostenibile, ciò che Zanellato consiglia è affidare ad occhi chiusi tutto ai vecchi gestori e di accettare come struzzi l’imposizione della “convenzione tipo” affidandosi a Zaia.

Viene da chiedersi chi sia il leghista in incognito.

 

Movimento 5 Stelle Polesine

 

 

Scritto da Nicola Basaglia

giu 19

E’ doveroso fare un po’ di chiarezza ed informazione riguardo al contributo del 2 per mille ai partiti politici soprattutto in questo periodo di dichiarazione dei redditi.

Ricordiamo a tutti i cittadini che è assolutamente facoltativa la possibilità di devolvere il 2 per mille dell’IRPEF ai partiti e che questa non è obbligatoria. Sottolineamo il fatto che, nella lista dei partiti che possono ricevere tale finanziamento presso i CAF, non c’è il Movimento 5 Stelle, il tutto documentabile presso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Al contrario dell’ 8 o 5 per mille, dove la percentuale comunque viene distribuita tra gli enti o le istituzioni religiose interessate, per il 2 per mille è il contribuente che decide di destinare la somma attraverso apposita scelta, ripeto, assolutamente facoltativa e non obbligatoria.

Come è noto il M5S rifiuta ogni tipo di finanziamento pubblico e siamo contrari a questa ulteriore e atipica forma di finanziamento del 2 per mille. Noi come movimento ci sosteniamo col nostro lavoro e con piccole donazioni volontarie dei nostri simpatizzanti, della rete ed attraverso le manifestazioni che organizziamo, il tutto nella massima trasparenza e chiarezza.

Facciamo un appello a tutti i contribuenti che in questo periodo si recheranno presso un CAF per compilare il 730; ricordate che il 2 per mille non è assolutamente obbligatorio e vi invitiamo a non devolverlo a nessun partito. Piuttosto ricordiamo che, grazie ad un emendamento proposto dal nostro deputato Francesco Cariello , il contribuente può decidere di devolvere il proprio 8 per mille per finanziare l’edilizia scolastica e per farlo, basta firmare nella sezione STATO nel modulo della dichiarazione; i nostri parlamentari vigileranno affinchè le risorse vengano effettivamente destinate a questo scopo.

Ricordiamo che dal 1993, nonostante il referendum che abolì il finanziamento pubblico ai partiti, questi si sono intascati ben 2,7 miliardi di euro tra contributi statali e rimborsi elettorali.

Abbiamo dimostrato e stiamo dimostrando che si può fare politica senza soldi, solo così potrà prevalere l’interesse pubblico su quello privato.

 

Scritto da Nicola Basaglia

giu 12

Quando la carta e’ straccia.

Dopo l’uscita strumentale, su giornali di oggi, della notizia in cui si prospetta un’ alleanza con la Lega da parte del M5S tramite l’assessorato offerto a Donzelli, e ritenendo che le mail girate alla redazione in maniera fraudolenta e non autorizzata  siano state tagliate e rivisitate ad uso e consumo di un giornalismo che deve fare sensazionalismo a tutti i costi, ci teniamo a rispondere.

 

Non riteniamo corretto che la violazione di email personali venga strumentalizzata ad arte per supportare teorie di qualsiasi tipo. Sono state infatti utilizzate al di fuori del loro contesto che non si esaurisce nello scambio delle email stesse ma comprende invece scambi personali avvenuti nelle nostre riunioni.
Chiaro che la decisione di Andrea Donzelli non ci ha lasciato indifferenti e ne e’ conseguita una discussione aperta in tutte le sedi dove, come e’ normale per noi, ogni cittadino ha espresso la propria opinione personale che, singolarmente, non rappresenta la posizione del movimento 5 stelle di Rovigo.

La mail rubata e violata è stata estrapolata di contenuti e passaggi sostanziali e assolutamente non contiene alcuna considerazione, come sostiene la giornalista, al vantaggio per noi di avere Bergamin sindaco ma solo considerazioni sugli svantaggi che può avere Andrea da tutta questa operazione, evidenzia invece la fermezza da parte di tutti noi, Ivaldo Vernelli in primis, che la Lega per questa scelta non avrà da parte nostra alcuno sconto qualora vincesse nonostante la stima e l’amicizia verso un componente della sua giunta.

Molti articoli e giornali di questi giorni spiegano bene la distanza che c’è tra il Movimento5stelle e le scelte di Andrea Donzelli che pur avendole condivise con alcuni prima e con il gruppo poi restano le sue, che ha fatto personalmente e che né Ivaldo Vernelli né Cristina Caniato o Danilo Rigosa hanno condizionato in nessun modo.

La posizione del Movimento5stelle è chiarissima, a Rovigo nessun inciucio, nessuna alleanza, nessun apparentamento, né prima delle elezioni, né durante il ballottaggio, né dopo.

Andrea Donzelli, webmaster di professione, ha aiutato gratuitamente il gruppo di Rovigo negli aspetti informatici, non è mai stato attivista nè grillino.

E’ legato a Bergamin da un rapporto di amicizia ed è stimato amico di famiglia di Avezzù.

Che Donzelli non sia un nostro portavoce, nè attivista è pacifico, semmai è uno che la pensa come il M5S, ma ciò non significa che il M5S vada verso Bergamin, piuttosto che Bergamin attinge alle nostre idee, e comunque  saranno gli elettori a valutare.

Il programma del Movimento5stelle è stato scritto dai cittadini e per i cittadini in parte anche con il contributo, per quanto riguarda alcuni aspetti della cultura e lo sport, del cittadino Andrea Donzelli.

La decisione di Andrea è puramente tecnica, non politica, Ivaldo Vernelli ribadisce che il sacrificio di Andrea è personale. Vuole provare ad attuare una efficace politica per la cultura in una amministrazione che non sa nemmeno usare i fondi Europei? Se ci riuscirà sarà per il bene di tutti, la Lega imparerà i congiuntivi. La nostra opposizione nei fatti al PD ed al CENTRO DESTRA non arretra di un millimetro.

Perchè vedere un’alleanza dove non c’è? Roba da vecchia politica. D’altronde abbiamo sempre ribadito che Il M5S, al secondo turno, dà libertà di voto ai propri sostenitori, senza dare nessun tipo di indicazione.
In Consiglio comunale si collaborerà con chiunque porterà avanti le azioni contenute nel nostro programma di governo della città. Le idee, per noi, non sono o di destra o di sinistra, ma o buone o cattive.

 

MoVimento 5 stelle Rovigo.

Scritto da Nicola Basaglia

giu 09

Riceviamo, pubblichiamo e rispondiamo.

Data:08/06/2015

Ivaldo Vernelli risponde a redazione biancoenero

Gentile redazione,
sull’obbrobrio della “ruspa” ovviamente sono d’accordo con voi, ma sull’indicazione di voto per il PD e Nadia Romeo proprio non ce la faccio.

La degenerazione del voto di scambio e delle consorterie che è ormai il tratto distintivo di un gruppo dirigente diviso su tutto meno che sul metodo corruttivo non avrà il mio appoggio.

Per non dire delle posizioni nazionali del Pd su costituzione, lavoro, banche, giustizia,  scuola che sono un continuo pugno nello stomaco.

Salvini e Casa Pound sono nostri nemici dichiarati – faremo di tutto per contrastarli,  anche a livello locale.

Sono convinto che con Livio Ferrari lavoreremo subito insieme, con gli stessi obiettivi e principi; forse anche con Silvia Menon (nonostante gli accordi sottobanco che hanno portato alla sua lista strumentalmente i pacchetti di voti organizzati di Azzalin + Gabriele Frigato + Gigi Osti).

Ma per me il primo passo sarà dopo il ballottaggio, non prima: sono stufo di fare il portatore d’acqua dei miei avversari.

Mi spiace ma per stavolta non posso convenire con voi.

Ivaldo Vernelli

Ivaldo Vernelli

 

Da: redazione biancoenero <red.biancoenero@teletu.it>

GARANTIAMO VIVIBILITÀ A ROVIGO
SALVIAMO ROVIGO DALLA RUSPA

Ai candidati Sindaco che non sono passati al ballottaggio e che non vogliono imparentarsi con altri partiti:
Ivaldo Vernelli, Silvia Menon, Livio Ferrari, Giovanni Nalin.

Egregi candidati sindaco con le ultime notizie di Avezzù e Saccardin verso Fabio Bergamin si profila all’orizzonte una città a guida della peggior Lega Nord a scapito del peggior Pd di Nadia Romeo. Una vera e propria “ruspa” culturale, sociale e razzista che cancellerà Rovigo dalla geografia delle città dei “diritti dell’uomo”, una città che diventerà invivibile invivibile dal punto di vista sociale e dei diritti umani. La Lega Nord è anticostituzionale perché incita all’odio razziale e viola la Legge Mancino. Basti ricordare che il fuoriuscito e più moderato Flavio Tosi è stato condannato in terzo grado per incitamento all’odio razziale per avere idea di cosa vuol dire un Sindaco della Lega Nord a Rovigo, quella di Borghezio condannato per incendio di un dormitorio immigrati a Torino, quella di Gentilini che spara agli immigrati come leprotti…

Orbene, io credo che la coscienza sociale e civile invocata da tutti Voi in campagna elettorale non possa prescindere da questa reale e tragica prospettiva – Bergamin Sindaco e vi chiedo in un vero afflato di tutela sociale e di vivibilità della nostra città di mettere da parte tutte le differenze e protagonismi e votare Nadia Romeo per una Rovigo più civile per noi: “Al mare” ci andava Bettino Craxi!

Basti pensare alla vostra agibilità politica di Consiglieri comunali con la Lega Nord in Giunta ed otto Consiglieri leghisti a differenza di una Giunta Romeo con i Leghisti che diventano quattro.

È il momento di dimostrare coi fatti che siete veramente dalla parte dei cittadini e della società e non solo dalla parte del vostro partito perché io credo che sia una vera e propria infamia politica abbandonare la città in mano alla ruspa da degrado socio-culturale della Lega avendo la possibilità di indirizzare voti per garantire la vittoria della, anche se partitocratica e peggior Pd possibile, Nadia Romeo. Non è che si aumentano le contraddizioni per avere più agibilità politica, occorre garantire un tessuto sociale che permetta lo sviluppo della democrazia.

Di fronte al vero e proprio coprifuoco militare che si eserciterebbe verso i cittadini e minoranze più deboli della popolazione, verso i rom, gli immigrati, gli omosessuali, i senza tessera, i dissidenti dalla partitocrazia, le minoranze più deboli, vi si chiede un atto di presa di coscienza collettiva a tutela dei cittadini più deboli  esposti al razzismo leghista. Si tratta, per una volta, di fronte ad un atto di guerra Leghista, perpetrato da anni alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”, di farsi veramente società civile, di agire per il bene comune, di mettersi da parte come partito e di esporsi in prima persona come cittadini della polis per non farci e farvi morire seppelliti da una ruspa che spazzerà via ogni residuo di società civile e democratica.

Da anni cerchiamo di votare, anche fra le macerie, per conservare speranza e prospettiva di futuro, per difendere un diritto di rappresentanza, non si tratta di votare Romeo, si tratta di votare contro Bergamin per impedire che Rovigo – città civile, scompaia dalla mappatura democratica.

Cari candidati Sindaco – no ballottaggio, vi invitiamo quindi a dare indicazioni di voto per salvare Rovigo, la nostra città.

Vi ringrazio per l’attenzione: salva Rovigo, rottama la ruspa, mettici la coscienza!

Per una sola umanità: Redazione Biancoenero,
Periodico polesano di immigrati e minoranze – 1993

Scritto da Nicola Basaglia

giu 08

 

 

Vorremmo spiegare al NUMERO UNO DEL PD, alcune cose basilari e fondanti il movimento5stelle che, appunto, al proprio interno non ha nessun NUMERO UNO e quindi come tale non può essere considerato a Rovigo sicuramente nemmeno BEPPE GRILLO.

Le uniche persone che possono parlare in nome e per conto del MOVIMENTO5TELLE sono a tutti i livelli, GLI ELETTI, i quali potranno esprimersi come portavoce dei cittadini che partecipano e sono attivi nei meetup (la base fondante del movimento 5 stelle, non Beppe Grillo solo al comando) in accordo con la maggioranza della base (o meetup).

Oggi a Rovigo l’unico che può utilizzare il simbolo ed essere considerato portavoce del movimento5stelle è IVALDO VERNELLI e, al suo pari, il candidato consigliere comunale che avrà ricevuto più preferenze. Questa seconda persona per noi risulta difficile individuarla finchè non verrà fatta chiarezza sui risultati dei seggi annullati.

Sappiamo benissimo come vanno le cose a Rovigo, non serve che Zanellato lo spieghi a Beppe, che vinca Romeo o la Lega nulla cambierà.

Rovigo ha perso ancora una volta l’occasione di CAMBIARE e si ritrova ora in balia di vecchie e sempre più vive logiche di appartenenza, clientelismo e affarismo, vincerà chi saprà ‘comprare’ meglio i personaggi in VENDITA con il proprio parco voti, da sempre ci sfugge la capacità di certe persone di spostare la testa di altre con disarmante naturalezza da dx verso sx e ritorno.

Non c’è ‘un meno peggio’ da scegliere, il risultato elettorale ha stabilito che ROVIGO non merita di salvarsi e che ancora una volta la scelta è tra il peggio del vecchio SISTEMA, di dx e di sx o meglio ancora se mescolato e, come si sa, cambiando l’ordine dei fattori il risultato sarà sempre lo stesso!

Attendiamo i primi movimenti di GIUNTA per capire chi ha pagato cosa e chi, vigileremo e saremo feroci nei giudizi e nelle azioni, Rovigo ha perso ma noi non intendiamo lasciar andare a picco la città, lotteremo per impedire qualsiasi azione speculativa e dannosa alla collettività.

Per quanto riguarda la nostra posizione al ballottaggio, il discorso è molto semplice.

Noi facciamo della coerenza, senza se e senza ma, la nostra bandiera. Sappiamo che è difficile da capire in questo povero paese, ma è così. Quindi a Rovigo nessun inciucio, nessuna alleanza, nessun apparentamento, né prima delle elezioni, né durante il ballottaggio, né dopo.

Il M5S, al secondo turno, dà libertà di voto ai propri sostenitori, senza dare nessun tipo di indicazione.

In Consiglio comunale, come ribadito più volte, si collaborerà con chiunque porterà avanti le azioni contenute nel nostro programma di governo della città.

Le idee, per noi, non sono o di destra o di sinistra, ma o buone o cattive.

Onoreremo ogni singolo voto, difenderemo nelle opportune sedi anche i cittadini a cui oggi viene negato il riconoscimento del proprio diritto. Esortiamo i nostri elettori a diventare parte attiva della politica locale al nostro fianco. Chiunque può iscriversi al nostro meetup e diventare portatore sano di opinioni e idee.

 

MoVimento 5 stelle Rovigo

Scritto da Nicola Basaglia

giu 05

Grazie a tutte le 2500 stelle!

Ringraziamo tutti i cittadini che hanno risposto con la matita al nostro appello di onestà e trasparenza anche nella nostra piccola città. Per un momento della campagna elettorale abbiamo sperato in qualcosa di più, non lo nascondiamo. 
Il traino dei grandi partiti nazionali era scontato e conferma il potere che esercitano i massmedia per influenzare le persone.
 
Ora ci aspetta un lavoro duro all’opposizione di questo consiglio comunale e siamo a disposizione dei cittadini attraverso i meetup, le riunioni, il blog per difendere la nostra città da qualsiasi tentativo di usurpare noi cittadini.
Vogliamo chiarezza e lotteremo ogni giorno con tutti voi! State sintonizzati sul blog e sulla pagina Facebook… Informarsi prima di parlare è un dovere (non aspettiamoci nulla dai giornali dove appare solo un’informazione parziale e distorta asservita alla politica).
 

Il Movimento 5 stelle composto da cittadini incensurati e appassionati del bene comune, è vivo e vegeto nonostante i tentativi di seppellirlo

 

MoVimento 5 stelle Rovigo

Scritto da Nicola Basaglia

giu 04

 

Siamo quelli che non partono per vincere, ma perché bisogna partire.

Siamo quelli che non hanno paura di far perdere (quale che sia) il proprio ex partito.

Siamo quelli per cui un consigliere in più o in meno significa solo come ci dividiamo la fatica.

Siamo quelli che la percentuale di voto è solo il tachimetro del cambiamento che è comunque inesorabile.

Ringrazio tutti per l ‘impegno profuso.
Anche per le tensioni, in fondo sono segno di passione e tormento.

Una forza che ora possiamo canalizzare.

Ancora non sappiamo chi saranno i nostri in consiglio.
Per me è più importante sapere chi li aiuterà a fare bene.
Spero di trovarci tutti in campo, adesso abbiamo gli aratri e da domani c’è da arare

(Giovanni Endrizzi Cittadino 5 stelle per il Polesine al Senato)

Scritto da Nicola Basaglia