
E’ di questi giorni l’intervento dell’Assessore al bilancio e alla
viabilità del Comune di Rovigo, Luigi Paulon in cui si dice
disponibile ad accettare solo critiche costruttive.
Ci proviamo.
Si da il caso che in Polesine solitamente, d’inverno, nevichi e faccia
freddo e che la neve e il ghiaccio creino non pochi disagi alla
viabilità e richiedano interventi tempestivi per evitare situazioni di
pericolo.
In passato il servizio ghiaccio-neve, come oggi, è stato svolto da ASM
che stipulava un regolare contratto per diverse decine di migliaia di
euro con l’Amministrazione comunale.
Lo scorso anno ci risulta che questo contratto non sia stato rinnovato.
Cos’ha pensato di fare il Comune oltre che mettere le mani nelle
tasche a toccare cornetti e portafortuna vari per scongiurare,
inutilmente, ghiaccio e neve?
Che farà per attrezzarsi a contrastare quella che è stata presentata
come la più fredda settimana dal 1985 (l’anno in cui è ghiacciato
l’Adige)?
Ha pensato a formalizzare un nuovo Contratto di Servizio con ASM
Ambiente per l’Emergenza Neve o dobbiamo sperare che la nuova Azienda
faccia miracoli con quello che può ritagliare per questo particolare
servizio?
Soprattutto, pensando alle condizioni, anche economiche, in cui
verranno ad operare gli addetti , senza vincoli di orario, trattandosi
di un’emergenza…..
Il costo diventerà mica un’odiato debito fuori bilancio, vero?
Intanto nevica e gli interventi sembrano tutt’altro che tempestivi.
Strade innevate e ghiacciate provocano disagi enormi mentre
Comune e ASM bluffano con un “è tutto sotto controllo”.
Forse Paulon sperava che le precipitazioni nevose arrivassero dopo
le armi ai vigili in modo tale che uscissero all’aperto intimando, arma
in mano, alla neve di arrestarsi.
No, pardon, 26 vigili su 38 sono contrari a fare i pistoleros, soprattutto
Da quando hanno saputo che, per non spendere soldi per l’armeria
il Comune di Rovigo imporrebbe loro di portarsela a casa con tutti i rischi
e le responsabilità conseguenti..
E intanto la neve cade sulle rotonde con muri in corten da 130000 euro,
cade su progetti di ingressi comunali da 800000 euro, cade sui tagli ai
servizi ai cittadini.
Caro Paulon, con tutta la simpatia che provo per te, ogni tanto arrendersi
all’evidenza dell’inadeguatezza salva la dignità.
E quanto farebbero comodo adesso quell’esagerazione dei 431000 assegnati
ai dirigenti…..
Vanni Destro
Movimento 5 Stelle
Polesine
Scritto da Vanni D.
\\ tags: ASM, Assessore Luigi Paulon, Comune di Rovigo, emergenza neve, premi ai dirigenti, vigili pistoleros
Oggi (ieri per chi legge), sulla gazzetta della comunità europea, è uscito il bando di gara per la concessione della – per noi – tristemente nota Nogara-mare.
A gara la concessione che prevede la progettazione, la costruzione e la successiva gestione dell’Autostrada regionale Medio Padana Veneta Nogara (VR) – Mare Adriatico.
Testualmente: il tracciato collega i territori delle province di Verona e Rovigo, si sviluppa, a partire dalla A22 del Brennero, lungo la direttrice Nogara – Legnago in provincia di Verona, successivamente, da Legnago a Rovigo, lungo l’esistente SS 434 “Transpolesana” e di qui, in nuova sede, sino alla SR 495 in comune di Adria (RO).
Per chi pensa che sia solo il capitale privato a sostenere l’ingente spesa (1,406 milioni di euro), precisiamo che la Regione ha previsto un contributo in conto costruzione pari a 50 milioni di euro, cioè soldi nostri e saranno ancora soldi nostri quelli che sborseremo per percorrerla, visto che il pedaggio farà rientrare il concessionario del suo investimento.
Ma continueremo comunque a pagare caro quest’opera perché, in nome del beneficio, dicono, che questa nuova infrastruttura porterà all’economia, con nuovi posti di lavoro, investimenti e benessere, in termini di rispetto del territorio sarà l’apoteosi della cementificazione.
Ma ci chiediamo l’utilità di una infrastruttura del genere decantata come volano per lo sviluppo del Basso Veronese e del Polesine, quando, con la crisi esistente, le attività imprenditoriali sono al collasso anche grazie alla strozzat ura del sistema bancario che non le sostiene.
Poli logistici, nuovi posti di lavoro, ma con che risorse ! ?
L’unica risorsa vera da rispettare è il nostro territorio e la gente che vi abita, che non ha bisogno di una nuova autostrada, ma di proposte concrete di salvaguarda del territorio e di attività produttive che si integrino con esso.
Movimento 5 Stelle
Polesine
Scritto da Vanni D.
\\ tags: regione veneto, TranpolesanaNogara - mare

Un teleriscaldamento originato da incenerimento di rifiuti a Rovigo e
una centrale a gusci di nocciolo di palma provenienti dall’Indonesia,
terzo emettitore planetario di CO2 dopo Cina e USA proprio a causa
della deforestazione per far posto alle piantagioni di palma da olio,
ad Adria (Cavanella Po): i signori del biomassacro non si fermano mai.
Anche sorvolando sulle polveri di carbone della centrale Enel di
Polesine Camerini, sono innumerevoli, ogni tanto ne spunta fuori una
nuova, sopratutto a biomasse e simili, le centrali che si vorrebbero
costruire in Polesine.
Ma qual’è, noscondendolo dietro il paravento dell’”opportunità
imperdibile” o dei fasulli numeri occupazionali, il reale motivo che
spinge squali e squaletti
dell’affarismo nazionale e internazionale ad inprovvisarsi produttori
d’energia e ad
ad invadere il nostro Paese con tutte queste fornaci inutili e
nocive?
Userò le parole del Dott. Bianco, manager di Efactory, che nel 2009,
durante l’infuocata assemblea di presentazione del progetto della
centrale a olio di colza di Borsea, alla mia domanda sul cosa sarebbe
accaduto quando fossero terminati gli incentivi legati alla produzione
d’energia dalle biomasse ha risposto: “Chiudiamo tutto, la nostra è
una semplice operazione finanziaria che si basa sugli incentivi
statali”.
A vendere elettricità e teleriscaldamento non si coprirebbero le spese.
Tutti a rincorrere i cospicui incentivi che lo Stato italiano, senza
razionalità, elargisce sia alle rinnovabili vere come sole, vento,
acqua, ma, e in misura maggiore, anche alle “assimilate”, succede solo
da noi, quali le turbogas, gli inceneritori e, addirittura, per
l’incenerimento dei residui della lavorazione del petrolio.
Ecco che gli inceneritori di biomasse, così dovrebbero essere
definite le “centrali a biomasse”, diventano un lucroso, inquinante
affare.
I soldi che i cittadini pagano per lo sviluppo delle rinnovabili
tornano loro sotto forma di polveri sottili e ultrasottili, ossidi di
azoto, idrocarburi policiclici aromatici , diossine, metalli pesanti,
liberati nell’aria per riempire le avide tasche di chi se ne strafrega
della loro salute e dell’ambiente.
La Direttiva 96/62/CE sulla gestione e qualità dell’aria ambiente dei
paesi dell’Unione all’ Articolo 1 individua tra i suoi obiettivi
quello di “mantenere la qualità dell’aria ambiente, laddove è buona,
e migliorarla negli altri casi”.
Basterebbe l’applicazione reale di questa direttiva per far saltare
certi progetti.
Oppure sarebbe sufficiente che la valutazione di impatto ambientale
includesse quella dell’intero ciclo del combustibile e dell’impatto
sanitario sulle popolazioni e nessuno sarebbe onestamente oggi in
grado approvare un qualsiasi impianto che preveda
combustione.
O anche la coscienza si può bruciare a pagamento?
Vanni Destro
Movimento 5 Stelle
Polesine
Scritto da Vanni D.
\\ tags: centrale a gusci di nocciolo di palma a Cavanella Po (Adria), Direttiva 96/62/CE, teleriscaldamento a Rovigo

Da un articolo di un quotidiano locale sembra che la nostra
Amministrazione si sia accorta dei continui sforamenti di inquinamento
(20 giorni e siamo solo a gennaio!!!) per le polveri sottili.
E per fortuna qualcuno ha fatto presente al nostro sindaco ed
all’assessore che la maggior fonte di inquinamento nella stragrande
maggioranza delle città, per non dire in tutte, è il fattore
riscaldamento.
Mi verrebbe da chiedere agli amministratori comunali se sanno che
tutti gli impianti termici devono subire controlli periodici
obbligatori e che tali controlli toccano al comune e, per la loro
obbligatorietà, il comune incassa il costo del bollino arancione dagli
utenti/cittadini.
L’assessore della precedente Giunta, signora Nadia Romeo,
all’entrata in vigore del D.Lgs. 192/05 nel quale le stufe sono state
definite impianti termici e, come tali, necessitano degli stessi
controlli obbligatori da parte degli organi preposti, avrebbe dovuto
attivare il Comune in tal senso, lo ha fatto?
Dalle sue parole, riportate sui quotidiani si evince una risposta
assolutamente, purtroppo,negativa.
Ed è stato fatto qualcosa per informare i cittadini sulle stufe a
legna a pelletts o a cippato, vendute ormai da commercianti e grande
distribuzione, che sono tra i maggiori responsabili dell’aumento del
PM 10 e 2,5 nelle città, per renderle meno inquinanti?
Sarebbe utile che la nostra amministrazione comunale si leggesse lo
studio commissionato nel 2010 dalla Regione Emilia Romagna per
verificare il contributo dell’inquinamento dalla combustione delle
biomasse nei piccoli impianti familiari.
La Regione Lombardia si è addirittura spinta a vietare la combustione
delle biomasse in pianura sotto i 300 m s.l.m.
E, a proposito di progetti a lungo termine, cosa ha fatto il Comune
negli ultimi anni per migliorare le prestazioni energetiche dei propri
edifici, si è in grado di indicare in che classe energetica sono?
E ancora, per finire in bellezza, dato che il Comune partecipa alla
“gara” di finanziamento per il “teleriscaldamento del tubo”, cioè per
la sola posa delle tubazioni(!?!) verrebbe ancora da chiedere: ma
questi tubi a cosa andrebbero collegati?
Al nulla cosmico o ad un impianto termico di proporzioni ben
maggiori di una caldaia (leggasi inceneritore a biomassa o simili)?
Poi si che diremo davvero addio alla già scarsa salubrità dell’aria e
saluteremo quotidianamente il superamento dei limiti delle polveri
sottili: 7 giorni alla settimana, 4 settimane al mese, 12 mesi
all’anno.
Respira Rovigo…..
Vittorio La Paglia
Movimento 5 Stelle
Rovigo
Scritto da Cristian T.
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gen 27
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Acqua pubblica, Caccia, Carbone, Energia, Istruzione, Opere Pubbliche, Politica, Referendum, Rifiuti, ROVIGO, Spese Pubbliche, Trivellazioni
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Domenica 29/01/12 alle ore 17,00 il Movimento 5 Stelle sarà presente con un banchetto informativo e di ascolto dei cittadini in Vicolo Maddalena (davanti al caffè Borsa tra P.zza Vitt. Emanuele II° e P.zza Garibaldi).
Saranno raccolte firme nellambito della campagna “L’Italia sono anch’io” per il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai figli di immigrati nati nel nostro Paese e per la petizione popolare per il riconoscimento da parte della Regione Veneto, così come già avvenuto in altre regioni, della Sensibilità Chimica Multipla (MCS), una sindrome allergia fortemente invalidante che condiziona pesantemente la vita di chi ne è affetto.
Scritto da Vanni D.
\\ tags: 2L'Italia sono anch'io, Cittadini di Rovigo, Sensibilità chimica multipla

La mostra sul Divisionismo a Palazzo Roverella è alle porte. Come ogni anno la nostra Rovigo è “graziata” da un’iniziativa di alto livello che attira visitatori da tutti gli orizzonti, soprattutto da quelli più lontani. Una nota di merito dunque a favore della Direzione Artistica di Palazzo Roverella.
Una nota di demerito invece va, a mio avviso, alla mancanza di iniziative riguardanti la “vitalità” del centro storico, soprattutto durante i giorni festivi: i negozi, i bar ed i ristoranti sono quasi tutti chiusi!
L’anno scorso per “L’Ottocento Elegante” vi sono stati 40.000 visitatori, molti dei quali si sono trovati impossibilitati a pranzare o a bere semplicemente un caffè. Sempre l’anno scorso, le convenzioni stabilite tra i negozi e il Palazzo non hanno avuto un gran successo per lo stesso motivo: come usufruire di un buono sconto se non viene data la possibilità agli utenti di spendere? Quest’anno, sul sito della mostra (www.mostradivisionismo.it), alla pagina “Promozioni”, nessuna convenzione o forfait è nell’elenco.
Certo ci sono gli sconti previsti per gli studenti, per le donne il giorno della festa della donna, per i papà il giorno della festa del papà, ma nessun incentivo a “consumare” presso gli esercizi del centro. Mi chiedo quale occasione migliore stiano aspettando i commercianti per promuovere la loro attività?
E poi ci si lamenta di un centro spento a causa dell’apertura della Fattoria, si apre il Corso del Popolo al traffico per aiutare quei pochi negozi sopravvissuti alla crisi a non chiudere i battenti. Per dare una sferzata a questa “pigrizia” dei commercianti è arrivato Super Mario (Monti) con le liberalizzazioni, basterà a far aprire loro le saracinesche? Mi rivolgo quindi alla Camera di Commercio di Rovigo e alla Giunta Comunale affinché diano una mano alla realizzazione di questo progetto che in altre città è la prassi mentre a Rovigo pare fantascienza!
Movimento 5 Stelle
Rovigo
Scritto da Vanni D.
\\ tags: Commercianti di Rovigo, Comune di Rovigo, Divisionismo, Palazzo Roverella
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