mar 21

“Con la cultura non si mangia”;

“I temi culturali interessano solo pochi elettori: non sono la priorità”;

“Prima il lavoro, poi l’arte”.

Sono luoghi comuni diffusissimi, e quindi ancor più pericolosi: la verità è che le attività economiche direttamente o indirettamente connesse alle iniziative culturali sono in continua crescita e in tutti i paesi occidentali rappresentano una quota consistente del PIL (3,8% nel Regno Unito; 3,4% in Francia; 2,5% in Francia; 2,0 % in Italia) con un considerevole numero di addetti (850.000 nel Regno Unito; 470.000 in Italia).

La definizione di attività culturali forse andrebbe ancor più allargata: molti altri ambiti della nostra economia dei servizi avanzati traggono vantaggio dai beni e dalle attività culturali: il sistema formativo, dalla scuola dell’obbligo all’università ai corsi professionali; il turismo; la moda, ma aggiungerei anche l’ambito del “made in Italy” e dei marchi di qualità.

La nuova identità delle città di medie dimensioni e la migliore qualità della vita dipendono fondamentalmente da tre tipi di investimento: nei “servizi alla persona”, nella tutela della salute e dell’ambiente, nella creatività culturale. Non lontano da noi abbiamo casi evidenti di successo: Ferrara, Mantova, Brescia, Trento, Pordenone hanno deciso di investire strategicamente nelle proprie istituzioni culturali creando eventi di richiamo nazionale ormai ampiamente affermati.

Rovigo parte svantaggiata, ma deve rapidamente recuperare il terreno perduto: i poli territoriali con principale forza di aggregazione sono ormai chiaramente delineati e in Veneto l’asse Verona – Vicenza – Padova – Venezia – Treviso taglia fuori Rovigo e Belluno. Eppure l’ultima parola non è ancora detta: se la città decidesse di mobilitarsi unitariamente su una concorde strategia manageriale potrebbe agire su leve importanti.

Di queste soluzioni vorremmo parlarvi, la nostra strategia è in un progetto dettagliato e vincente, ambizioso ma principalmente percorribile, misurabile, sfidante e soprattutto possibile.

Nella nostra città operano da anni professionisti apprezzati e numerose associazioni riconosciute; è il momento di chiamare a raccolta tutte queste capacità per una strategia partecipata e condivisa.

La creatività culturale genera imprenditorialità, occasioni diffuse di lavoro qualificato, afflusso di nuove risorse, formazione continua, una città più bella e vivibile.

Smettiamo di chiederci se possiamo permetterci maggiori investimenti nelle attività culturali; guardiamo piuttosto quanto ci sta costando continuare a sprecare le nostre migliori opportunità per ignoranza e rassegnazione.

Il nostro non è uno spot elettorale, vuole diventare un vero progetto per la Città ed è per questo che riteniamo sia importantissimo condividerlo con tutti i candidati Sindaco della Città di Rovigo perché chiunque lo diventi possa trovare in noi ed in questo nostro contributo un piano fattivo di collaborazione e progettazione da cui partire per il solo BENE COMUNE.

M5S  Rovigo

 

Scritto da Nicola Giacomelli

mar 11

Un evento da non perdere : Relatori di altissimo profilo, esperti di economia e finanza  come il prof. Antonio Maria Rinaldi  e il dott. Gabriele Pernechele , Laura Castelli  Parlamentare in Commissione V (economia e tesoro) e Marco Cavedon  Presidente MEMMT Veneto, interverranno in un dibattito che affronta i temi dell’Euro. Uscire dall’Euro non vuol dire uscire dall’Europa. Cosa accade se rimaniamo nella Moneta Unica, cosa accade se usciamo? Quali devono essere le condizioni per l’uscita, quali quelle per rimanere?

Cordialmente

Marco Vedovetto

 

Scritto da Nicola Giacomelli

mar 10

Da oggi, e perfezionando le pratiche al più presto, chiunque si trovi ad avere un’idea imprenditoriale, seria e concreta, o abbia bisogno di rafforzare l’esistente, può finalmente reperire i fondi necessari senza le famigerate ‘garanzie personali’ in assenza delle quali specie giovani con Start Up interessanti non ottengono Finanziamenti attraverso le forme classiche di credito.

Questa opportunità viene offerta dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Movimento5Stelle che, con una parte dei Soldi degli stipendi dei propri parlamentari, ha dato vita a un fondo di microcredito accessibile a tutti.

L’importo finanziabile a un tasso di interesse molto vantaggioso può arrivare fino a €25.000 (€35.000 in alcuni casi) ed i potenziali beneficiari possono essere: ideatori di start-up, lavoratori autonomi con un massimo di 5 dipendenti, titolari di partita iva da non oltre 5 anni, società di persone, SRL semplificate, associazioni, cooperative per l’avvio, microimprese o amministratori che vogliono implementare i sistemi interni per incrementare la competitività.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’impegno dei Parlamentari del Movimento 5 Stelle i quali mese dopo mese decurtandosi parte dello stipendio, hanno alimentato il fondo di ulteriori 10.000.000 di Euro.

A tutti i giovani con idee nuove diciamo di fare presto entro il 31 marzo 2015 sarà possibile preparare la documentazione con supporto Gratuito da parte dei consulenti del lavoro che attraverso l’Ordine hanno già ricevuto comunicazione, basterà presentare loro un Piano Imprenditoriale ed un’idea sostenibile.

Ai primi di aprile, verrà comunicato il Click Day appena il Ministero attiverà la procedura sul sito (vi avviseremo noi), sarà possibile compilare la domanda per ottenere il Finanziamento. Nell’arco di 6/7 giorni si otterrà la ricevuta con la quale recarsi presso l’intermediario finanziario indicato dal consulente ed ottenere il Finanziamento, il tutto fino ad esaurimento fondi.

Per i requisiti necessari, la procedura e i termini; tutte le informazioni sono reperibili attraverso il sito www.microcredito5stelle.it oppure potete rivolgervi ai nostri banchetti presenti tutti i sabato in centro a Rovigo.

Parte degli stipendi dei Parlamentari 5 stelle e degli ‘scontrini’ Tornano ai Cittadini, ricordiamo che il fondo può essere alimentato dal contributo di tutti i parlamentari di tutte le forze politiche che invece di sostenere il partito potrebbero sostenere le idee e la forza imprenditoriale dei Cittadini, lo abbiamo dimostrato noi è possibile e l’economia può ripartire subito.

 

Raffaele Tonioli

Movimento5stelle – Rovigo

Scritto da Nicola Giacomelli

mar 08

Davvero imbarazzante l’intervento della candidata del ‘centro sinistra’ alla Presidenza della Regione Veneto in uno dei suoi teatrini su e giù per il Polesine:

Ama la ‘categoria dei nonni’

Banalizza tristemente il problema dei disoccupati e credendo di far breccia nei Veneti manca di rispetto ai cittadini Sud

Non ne sa mezza dei permessi rilasciati dal suo governo per quanto riguarda le estrazioni a mare ed in suo aiuto interviene il buon Graziano di cui conosciamo il pensiero in netto contrasto con le scelte del loro stesso Governo.

Studiare un pò prima fa brutto? Giusto un’attimo visto che si Candida a Governare il Veneto

‘Per Vedere il video clicca qui’

Scritto da Nicola Giacomelli

mar 08

 

Non sarà possibile votare il 10 maggio se non in netta violazione della legge Regionale che prevede l’indicazione della data delle elezioni da parte del Presidente della Regione almeno 60 giorni prima, e dopo l’ufficializzazione della data stessa da parte del Ministero degli Interni. Visto, ad oggi, il mancato pronunciamento   del Consiglio dei Ministri in materia, il rispetto di tale termine è già venuto meno.

Certo, ricorrendo ad una modifica della legge Regionale tutto può ancora succedere, ma a questo punto si incorrerebbe in una violazione altrettanto grave alla democrazia ed alla partecipazione dei cittadini.

Dalla notifica della data delle elezioni i gruppi non rappresentati in Regione ed in questo caso solo il Movimento 5 Stelle hanno tempo fino a 30 giorni prima delle elezioni per raccogliere tra le 10750 e le 15500 firme su tutto il territorio Regionale, circa 1000 per la provincia di Rovigo. Impresa titanica se si pensa che ci sarà anche il ponte della Pasqua.

Ripeto questo è un problema esclusivamente del Movimento 5 Stelle perché Pd, la Lega di ZAIA e persino la  Lega 2 (la vendetta) che si è costituita apposta, per evitare questa procedura, attorno ad un riferimento istituzionale rappresentato in Regione, non dovranno raccogliere le firme.

Come annunciato da una fonte giornalistica questo problema anche se in misura minore interessa tutte le liste civiche o movimenti che si presenteranno a sostegno dei candidati Sindaco nelle elezioni amministrative di Rovigo. Dalla stessa fonte apprendiamo che solo 3 consiglieri provinciali, l’unica carica indicata dal Prefetto all’autenticazione delle firme, hanno richiesto e ottenuto l’autorizzazione dal Presidente della Provincia. Vorrei sottolineare con forza che questo ruolo di Pubblico Ufficiale non può essere espresso in questa fase di criticità per Rovigo su base  volontaria da parte dei Politici che ci rappresentano nelle istituzioni, ma deve essere recepito come un ruolo di Servizio fondamentale  e a tutela del diritto sacrosanto di tutti i cittadini ad essere rappresentati.

La legge sottolinea che le firme devono essere raccolte o negli uffici comunali preposti o alla presenza di un autenticatore autorizzato. Promuovo da subito, un incontro tra tutti i Consiglieri Provinciali ed IL Presidente Stesso con le liste che avranno bisogno di questo servizio a livello comunale e Regionale, per valutare insieme una scaletta di presenze degli autenticatori nei momenti di raccolta che le liste riusciranno ad organizzare essendo impossibile immaginare di accompagnare oltre 3500 cittadini presso gli uffici comunali.

 

Cristina Caniato

Movimento5stelle

Scritto da Nicola Giacomelli

mar 07

Articolo tratto dal quotidiano on-line  Rovigo in Diretta  del 05 marzo 2015

 

Il welfare secondo Gennaro, “stella” del Movimento a sostegno di Vernelli

 Il candidato consigliere comunale, medico ed allenatore di hockey su prato,  attivo nel volontariato rodigino, propone il proprio modello di “Welfare delle  capacità” rifacendosi agli studi premio Nobel Amartya Sen. Intanto i pentastellati  stanno per chiudere la lista elettorale che si presenterà alle comunali di maggio

 Pronti a scendere in campo: il Movimento 5 stelle sta per completare la lista dei  candidati consiglieri a sostegno di Ivaldo Vernelli

 

ROVIGO – E’ in dirittura d’arrivo la lista dei candidati consiglieri del Movimento 5 stelle che si presenterà alle elezioni comunali a sostegno delcandidato sindaco Ivaldo Vernelli. A parlarne è l’attivista Cristina Caniato, esponente della prima ora del Movimento. “Siamo già a 27/28 nomi – spiega – e stiamo per chiuderla per iniziare a raccogliere le firme”. Firme che, per legge, dovranno essere almeno 200.

Nel frattempo, qualche nome, tra quelli dei candidati consiglieri confermati, già si conosce. Uno di questi è Francesco Gennaro che, da qualche tempo, ha aderito al 5 stelle. Medico ospedaliero a Rovigo, specialista in dermatologia e in allergologia, opera nel volontariato con la Caritas diocesana nell’attività ambulatoriale gratuita a favore di coloro che sono privi di assistenza sanitaria. Gennaro è anche dirigente e allenatore di una squadra di hockey su prato e cura l’attività giovanile di questo sport a Rovigo nelle categorie dai 7 ai 14 anni.

Oltre ad essere uno stimato professionista noto per l’impegno nel mondo del volontariato rodigino, Gennaro è conosciuto anche per l’esperienza politica passata: nel 2009 è stato candidato nella lista dei socialisti alle elezioni provinciali e nel 2013, in occasione delle elezioni politiche, è stato candidato nella lista di Sel per la Camera dei deputati. La militanza passata, però, non è stata un ostacolo al suo ingresso nel Movimento 5 stelle dato che non contravviene ad alcuna regola prevista dallo statuto del partito.

“Le nostre regole – chiarisce Cristina Caniato – prevedono che un attivista, per essere candidato, non debba aver avuto alcuna tessera di partito nei due anni precedenti alla candidatura e che abbia svolto al massimo un mandato durante la propria esperienza passata. Con Francesco Gennaro il problema non si pone dal momento che nel 2013 era sì candidato con Sel ma non era tesserato. Rispettate le regole, non c’è quindi alcuna preclusione da parte nostra nei confronti delle persone che entrano a far parte del Movimento. Oltretutto va considerato che i principi di Sel non sono poi così lontani dai nostri”.

E proprio a proposito di principi, valori ed idee, Gennaro ha dato il proprio contributo al progetto per la città di Rovigo dei 5 stelle avanzando alcune proposte nell’ambito delle politiche sociali. “ Il Movimento 5 stelle – sostiene Gennaro – ritiene che l’assistenza sociale e le cure sanitarie, prima ancora di essere un bisogno, siano un diritto sancito dalla Costituzione. Un Paese dimostra il proprio livello di civiltà principalmente dalla capacità di rispondere ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione che, con la continua evoluzione della composizione sociale in atto, non sono più le sole categorie previste dalla legge 328/2000 (minori, anziani, disabili, tossicodipendenti, poveri), ma sono tutte quelle “periferie esistenziali” verso cui anche Papa Francesco invita ad andare”.

In un periodo in cui le risorse dei Comuni sono sempre più risicate ed il rischio che servizi fondamentali come quelli sociali vengano pesantemente sforbiciati, il candidato consigliere chiarisce: “Il programma di un candidato sindaco non può essere un libro dei sogni da propinare a un pubblico di elettori ingenui e creduloni, ma deve essere un progetto di cose fattibili con le risorse a disposizione. Con i continui “tagli” degli ultimi governi, nell’ottica della “spending rewiew”, e da parte della Regione, per motivi anche ideologici, le risorse destinate a questo settore sono sempre meno e così si materializza il rischio concreto di una concezione residuale delle politiche sociali, che “spariscono” dai programmi dei partiti e dei candidati”.

Ciò che Gennaro propone per il futuro della città, sul fronte sociale, è quindi il cosiddetto “Welfare delle capacità”: “Introdotto dal premio Nobel Amartya Sen – prosegue – costituisce ormai un punto di riferimento per la definizione degli interventi pubblici in questo settore. Nella valutazione del benessere individuale si sposta l’attenzione dai mezzi (il reddito), ai fini (libertà sostanziale). Perché la dignità della persona e il bene comune non sono due appendici retoriche aggiunte dall’esterno per abbellire discorsi politici senza prospettive né programmi di sviluppo integrale. Dignità e bene comune sono i due pilastri sui quali poggia chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica”.

Scritto da Nicola Giacomelli

mar 04

Salve a tutti, condividiamo con voi questa breve riflessione ed i programmi futuri del Movimento5stelle Polesano.

Negli ultimi due anni di intenso lavoro sul territorio il movimento5stelle polesano è cresciuto, abbiamo lavorato per le Politiche ed ora siamo rappresentati con impegno e serietà dal nostro Portavoce al Senato Giovanni Endrizzi  persona capace, preparata e di grande disponibilità. Per le Europee abbiamo conquistato il seggio per un altro nostro riferimento importante David Borrelli che in questi pochi mesi di attività ha già formato diversi attivisti polesani con corsi mirati che si sono svolti tra Padova e Bruxelles per acquisire quelle competenze necessarie ad elaborare progetti di civile utilità che permettano ai cittadini ed alle amministrazioni di accedere ai fondi Europei.

Abbiamo fatto crescere diverse realtà locali dove ora siamo rappresentati come Porto Tolle, Porto Viro, Lendinara o altre dove il gruppo di attivisti è coeso ed impegnato come Adria, Ariano, Corbola, Loreo, Melara, Rovigo, Rosolina, San Martino, Santa Maria Maddalena e Stienta.

Tanto lavoro e pochi attivisti ma questo è normale, il volontariato politico è un impegno di altissimo valore ma difficile da perpetrare per il gran carico di responsabilita’ che comporta ed il poco tempo a disposizione delle persone.

 Succede quindi che, quelli che amiamo chiamare i ‘compagni di viaggio’ cambino, ma mai in questi anni sono cambiati gli ideali di base del movimento5stelle. Chi si avvicina come anche chi se ne è andato ha sempre avuto ed ha solidissimi e chiari i principi ed i valori del movimento: la difesa dei diritti del cittadino, la lotta alla casta agli intrecci tra partiti e lobby, il diritto al lavoro, all’istruzione ed alla salute, la difesa dell’ambiente della cosa pubblica e della dignità delle persone.

 Ora siamo pronti per la nuova avventura che ci aspetta a maggio, un doppio ed importantissimo evento, le elezioni amministrative per il Comune di Rovigo e le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale.

Abbiamo un candidato sindaco per la Città di Rovigo e cinque candidati al Consiglio Regionale di tutto rispetto e dall’integrità morale ineccepibile ed inattaccabile.

Saremo da Sabato 14 Marzo ed ogni sabato a seguire, di nuovo presenti con i nostri banchetti in centro a Rovigo e con un appuntamento fisso ogni Giovedi’ a partire dal 26 Marzo presso la Gran Guardia dalle ore 18.00 fino alle 23.00. Momenti di incontro in cui organizzeremo dibattiti, proposte e confronti e continueremo nella nostra missioni fondamentale che è quella di Informare e Promuovere la partecipazione.

Abbiamo bisogno di tutto, di idee, proposte (inviatele via mail o venite ai banchetti), di persone che ci aiutino durante la campagna elettorale nonché’ di contributi spontanei dei nostri sostenitori (anche pochi euro sono graditi), visto che come tutti ben sappiamo abbiamo rifiutato i rimborsi elettorali in linea con quanto sempre da noi dichiarato e sempre attuato.

L’ Onesta’ Andra’ di Moda è il nostro slogan ma è anche il nostro credo è la ragione per la quale continueremo a batterci contro il malcostume imperante della nostra malapolitica italiana.

 Per i versamenti seguite le facili istruzioni sul blog tramite Carte di CreditoPayPal altrimenti vi aspettiamo agli incontri ed ai banchetti

Grazie

A Riveder le Stelle !!

Scritto da Nicola Giacomelli

mar 03

IL M5S esprime dispiacere e preoccupazione per il gravissimo episodio di vandalismo accaduto nella nottata del 28 febbraio ai danni del TEMPIO DELLA ROTONDA, uno dei simboli religiosi ed architettonici più importanti della nostra città vicino al cimitero ebraico.  Un episodio di follia pura che mette in luce una disarmante realtà,  la fragilità dei luoghi e dei simboli storici della vita civile.  Sicuramente la rosa ritenuta ‘miracolosa’ che regge il bambino sulle ginocchia della Madonna seduta, non riuscirà a consegnarci i delinquenti che hanno compiuto l’atto e nemmeno nell’azione di restituirci la porta nel suo antico splendore. Due sono a questo punto le priorità assolute ‘LA SICUREZZA’ e l’intervento immediato dei cittadini e di tutte le autorità di riferimento per cancellare le ferite.

Una efficace politica per la sicurezza si misura anche dalla reazione civica verso queste infrazioni vandaliche, di straordinario impatto proprio per il valore religioso, storico e culturale di un simbolo della città.

Sono urgenti e da sempre il Movimento5stelle lo ribadisce, progetti mirati ed azioni congiunte tra: amministrazione, autorità, scuole e famiglie di EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ  per accrescere la sensibilità di tutti alla difesa del decoro urbano, grande enunciazione di principio da parte della politica, che nei fatti resta poi sempre lettera morta.

Altro punto su cui focalizzare l’attenzione, la presenza delle telecamere per la video sorveglianza, gestite dal Comune.

Si dovrà ripensare tutto il sistema della video sorveglianza cittadina; più telecamere fisse, sui punti di maggiore interesse, ed ad alta definizione, per poter identificare immediatamente autori di reati vari. Quelle in essere rimandano immagini sfuocate.

In attesa che le indagini delle forze dell’ordine portino ad individuare i responsabili che dovranno rifondere i danni causati ci faremo  promotori di una sottoscrizione straordinaria cittadina per raccogliere al più presto i fondi per il restauro visto che il Comune non ha nemmeno i soldi per le fotocopie.

 

È  importantissimo attivarsi IMMEDIATAMENTE per cancellare lo sfregio subito e non lasciare segni di un degrado morale culturale e sociale che la città non merita e a cui i cittadini uniti devono porre rimedio con forza stroncandoli sul nascere.

 

Movimento5stelle Rovigo

 

Scritto da Nicola Giacomelli

feb 26

Straordinario il lavoro portato a termine da IVALDO VERNELLI candidato SINDACO della città di ROVIGO per il MOVIMENTO5STELLE, ed il suo staff. Più teatri, più realtà omogenee per identità e contiguità territoriale sono state unite in una rete di eccellenze virtuose, un coro a più voci capace di intonare una melodia vincente. Un’orchestrazione politica straordinaria che ha ottenuto il massimo del riconoscimento possibile quello di TEATRO NAZIONALE che si tradurrà nella possibilità di strutturare un sano progetto imprenditoriale in grado di garantire qualità, posti di lavoro ed espansione della rete fino a raggiungere e nobilitare anche le poco ottimizzate realtà come quella del TEATRO DI ROVIGO. Una grandissima sfida vinta per la CULTURA REGIONALE, un comparto in grado di GENERARE LAVORO E RICCHEZZA.

                         ARTICOLO TRATTO DA  ROVIGO OGGI.IT del 25 febbraio 2015

TEATRO VENETO Verona entra a far parte del Teatro Stabile del Veneto, per Rovigo c’è la possibilità di essere incluso. Ivaldo Vernelli, direttore organizzativo del teatro scaligero, commenta l’evento

Occasioni imperdibili per la cultura

Il teatro Stabile di Verona entra a far parte con i Goldoni di Padova e Venezia del teatro Stabile del Veneto, Ivaldo Vernelli ritiene sia un evento di notevole portata

Rovigo – Il Teatro Stabile del Veneto ottiene lo status di Teatro nazionale e si amplia. Si uniscono le forze tra i teatri Goldoni di Padova e Venezia e lo Stabile di Verona, il cui direttore organizzativo è Ivaldo Vernelli, che vive a Rovigo e si candida a sindaco con un programma che si sviluppa particolarmente su cultura, teatro, associazionismo. La fase successiva, auspicata, in Regione sarà il coinvolgimento dei teatri di Treviso, Vicenza, Belluno e ovviamente Rovigo.

Quanto è utile questa fusione e quanto può essere strategico per Rovigo farne parte?
“Il termine esatto è integrazione dell’attività dei teatri, lo Stabile di Verona, al pari di Padova, Venezia e la Regione è il quarto socio del Teatro Stabile del Veneto. Rinunciamo alle produzioni in proprio per entrare nel contesto, i finanziamenti del Ministero andranno direttamente al Teatro Stabile del Veneto. Era stata chiesta razionalizzazione territoriale, questo processo favorisce la concentrazione di attività in strutture più solide economicamente. Vale sia per la prosa che per la lirica. Nella conferenza stampa della giunta è stato lanciato il messaggio per una seconda fase di accorpamento, incontri con Rovigo ci sono già stati. Mantenendo la propria autonomia si può sviluppare un progetto che innalzi il livello dell’offerta, è un’occasione enorme e irripetibile”.

La settimana scorsa è cominciata la stagione di prosa in città, come giudica il palinsesto?
“Buono nelle condizioni date, per la scarsità di finanziamenti. Rovigo punta molto sulla lirica limitando le risorse per la prosa, è comunque più che sufficiente nella prospettiva culturale. Stefano Romani non poteva fare di meglio, Arteven è una struttura importante, uno dei quattro colossi del Veneto per il teatro. Rovigo potrebbe fare molto di più, attività di produzione e formazione in proprio, sperimentazione e tradizione, sul modello de La Fenice a Venezia”.

Due conservatori in provincia, due teatri storici e molti importanti, non si può pensare ad un consorzio?
“Se non lo si fa saremo spazzati via, è diventato praticamente obbligatorio questo passaggio”.

Come procede il progetto di candidatura a sindaco?
“Siamo al lavoro sul programma, per l’ambito della cultura promuoveremo presto un incontro con tutti gli operatori e gli interessati, siamo disposti a recepire proposte per alzare il livello di qualità dell’offerta di Rovigo”.

                                                                                                                                                                  L.Fr.
                                                                                                                                                      25 febbraio 2015

INTERVISTA A ROVIGO OGGI.IT

Scritto da Nicola Giacomelli

feb 26

 

In occasione della conferenza stampa che si è tenuta sabato scorso 21 febbraio, è stato annunciato il nostro Candidato Sindaco. Ivaldo Vernelli, curriculum di tutto rispetto, 59 anni sposato, esperienze lavorative in campo ambientale ed editoriale, attualmente direttore organizzativo del Teatro stabile di Verona e presidente di Assoteatro ;militante dei Verdi al momento della costituzione del movimento, già Assessore alla Cultura e Ambiente del Comune di Rovigo (1990-1993). Alla conferenza erano presenti anche il Senatore Giovanni Endrizzi e il candidato Governatore del Veneto Jacopo Berti.

 

Scritto da Nicola Giacomelli